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Pubblicato il 13 maggio 2026

Biodiversità

Indispensabile per la vita sulla Terra, la biodiversità indica la varietà degli habitat, delle specie e dei geni, nonché le loro interazioni. Dal Ticino al Giura la Svizzera, situata nel cuore dell’Europa, offre una grande varietà di paesaggi e habitat, ciascuno con specie tipiche. La biodiversità svizzera è però fortemente sotto pressione. La Confederazione ha quindi elaborato una strategia per proteggerla e promuoverla.

Un limpido torrente di montagna scorre attraverso una valle sassosa, circondata da verdi foreste di conifere e, sullo sfondo, da alte montagne innevate.

Un limpido torrente di montagna scorre attraverso una valle sassosa, circondata da verdi foreste di conifere e, sullo sfondo, da alte montagne innevate.

Biodiversità favorita dalle differenze climatiche e topografiche

Gli studi scientifici descrivono oltre 230 tipi di habitat, tra cui prati, argini dei fiumi, zone umide, foreste e aree insediative. In Svizzera si contano inoltre circa 56 000 specie di piante, funghi e animali. Questa ricchezza è dovuta alle differenze climatiche e topografiche che caratterizzano il Paese. Le regioni alpine e le aree forestali ospitano la più grande varietà di specie, mentre i torrenti e i fiumi offrono habitat a numerose specie rare.

Calo della biodiversità

La diversità biologica in Svizzera è nettamente diminuita dal 1900. Nella seconda metà del XIX secolo l’industrializzazione e le correzioni dei corsi d’acqua, tra gli altri fattori, hanno provocato un forte calo della diversità delle specie. Oggi le principali cause della perdita di biodiversità sono l’espansione degli insediamenti, l’utilizzo intensivo dei suoli e delle acque, la diffusione di specie esotiche invasive e gli elevati apporti di pesticidi e azoto provenienti dall’agricoltura. Inoltre, molti habitat diventano sempre più simili tra loro (per esempio i prati).

Le perdite riguardano tutti e tre i livelli della biodiversità: la diversità delle specie, dei geni e degli habitat. Attualmente metà degli habitat e un terzo delle specie sono minacciati. Con la diminuzione della diversità delle specie si perde anche diversità genetica. Quando il numero di specie aumenta, ciò è generalmente dovuto all’introduzione di specie provenienti da altre aree di distribuzione: oggi in Svizzera sono note oltre 1000 specie non autoctone (animali, piante e funghi), di cui circa il 15 % è considerato problematico.

Misure di protezione

La Costituzione federale impone alla Confederazione e ai Cantoni di garantire la conservazione duratura delle basi naturali della vita. Sono diverse le leggi federali che disciplinano la conservazione e la promozione della biodiversità: tra queste la legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio, la legge sulla protezione dell’ambiente, la legge sulla caccia, la legge sulla protezione delle acque, la legge federale sulla pesca e la legge sull’ingegneria genetica. L’uso sostenibile della biodiversità è disciplinato, in particolare, dalla legge sulla pianificazione del territorio, dalla legge sull’agricoltura, dalla legge forestale e dalla legge sul Parco nazionale.

La Svizzera è anche tra gli Stati firmatari della Convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica del 1992, un accordo internazionale che mira a invertire la tendenza alla diminuzione delle specie animali e vegetali e di altri organismi. In tale contesto, nel 2012 il Consiglio federale ha elaborato la Strategia Biodiversità Svizzera con l’obiettivo di conservare la diversità delle specie, gli ecosistemi e la diversità genetica nel Paese. Un piano d’azione ha concretizzato questi obiettivi con una prima fase di attuazione (2017–2024) ed è stato successivamente prorogato e affinato con una seconda fase (2025–2030). Tuttavia, la biodiversità in Svizzera rimane tuttora minacciata, nonostante tutti gli sforzi volti a preservarla.

Parchi naturali e siti di protezione della fauna selvatica

La Svizzera conta attualmente 20 parchi naturali, nei quali fauna e flora possono svilupparsi in modo naturale. Uno di essi gode del livello di protezione più elevato e, secondo l’Unione internazionale per la conservazione della natura e delle sue risorse (UICN), è classificato come zona selvaggia: si tratta del Parco nazionale svizzero, istituito nel 1914 e situato nel Cantone dei Grigioni.

In base alla legge sulla protezione della natura e del paesaggio, dal 2008 è possibile creare nuovi parchi.  Per tutelare gli ecosistemi, in Svizzera esistono spazi riservati alla fauna e alla flora selvatiche. In questi siti di protezione della fauna selvatica non è consentito entrare, circolare con veicoli né sorvolare l’area. Le aree in questione sono contrassegnate sul terreno mediante apposite segnalazioni e si trovano prevalentemente nelle Alpi e nelle Prealpi. Una carta interattiva, disponibile su un sito gestito dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), fornisce informazioni su tutti i siti di protezione della fauna selvatica in Svizzera. Inoltre, a seconda della stagione, vengono delimitate le cosiddette zone di tranquillità per la fauna selvatica, affinché gli animali possano, per esempio, trovare cibo indisturbati durante l’inverno e allevare i propri piccoli in primavera.