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Pubblicato il 6 maggio 2026

Clima

In Svizzera vi sono quattro stagioni. Tuttavia, a causa della sua topografia e delle forti differenze di altitudine, il Paese presenta un grande numero di microclimi. A seconda del luogo o del periodo dell’anno, è possibile riscontrare condizioni climatiche più simili a quelle siberiane, o in altri casi a quelle di aree mediterranee.

Vista del lago Palpuogna in autunno, circondato da alberi.

Essendo situata nel cuore dell’Europa, la Svizzera si trova al crocevia di varie grandi zone climatiche. La vicinanza dell’Oceano Atlantico, le cui masse d’aria umide sono convogliate verso le Alpi, ne influenza notevolmente il clima. I venti occidentali temperano gli inverni e le estati e garantiscono precipitazioni distribuite su tutto l’anno.

Le Alpi come barriera climatica

La catena alpina rappresenta una grande barriera climatica tra il Nord e il Sud della Svizzera. È inoltre un’area con una moltitudine di microclimi complessi, in particolare nelle vallate dei Grigioni e del Vallese, la cui peculiarità è la siccità. Anche il favonio (föhn) è un fenomeno tipico del clima svizzero. Dall’autunno alla primavera, questo vento che scende perpendicolarmente alle Alpi dà origine a condizioni climatiche molto secche e miti.

Forti variazioni termiche a causa della topografia

Le temperature variano fortemente a seconda dell’altitudine. I valori medi sull’Altopiano si situano attorno a 1° C in gennaio e 17° C a luglio. Nel Cantone Ticino, le temperature sono generalmente di 2–3° C superiori a quelle dell’Altopiano, mentre a 1550 m di altitudine i valori medi raggiungono i –5° C in gennaio e 11° C in luglio, e generalmente le precipitazioni invernali a queste altitudini sono nevose. Le nevicate fino in pianura sono rare nelle regioni più a bassa quota della Svizzera francese (regione di Ginevra), della Svizzera settentrionale (Basilea e dintorni) e nella parte più meridionale del Ticino.

Il riscaldamento climatico: un fenomeno già visibile nelle Alpi

La Svizzera è particolarmente colpita dal riscaldamento climatico e i suoi effetti sono già percepibili: scioglimento dei ghiacciai, aumento dei periodi di siccità e di canicola, destabilizzazione del permafrost. La temperatura media annuale è aumentata di circa 3° C tra il 1864 e il 2024, e la parte più sensibile di questo incremento si è verificata negli ultimi decenni. I modelli climatici fanno prospettare estati sempre più secche e regimi di flusso soggetti a grandi cambiamenti.

La Svizzera dovrà quindi far fronte a progressivi cambiamenti delle condizioni meteorologiche estreme, tra cui un aumento delle ondate di calore e delle precipitazioni intense come pure un netto calo dei periodi di freddo.

Riduzione dei gas a effetto serra

Dal 1990 le emissioni di gas serra in Svizzera sono diminuite del 19 %. Il calo è dovuto in particolare alla forte riduzione delle emissioni di CO₂ di origine fossile legate al riscaldamento delle economie domestiche. Tra il 1990 e il 2023, in Svizzera il 33 % di tutte le emissioni è stato causato dal trasporto di merci e di persone (escluso il trasporto aereo e marittimo internazionale), il 22 % dagli edifici, un ulteriore 22 % dall’industria e il 16 % dall’agricoltura, dal trattamento dei rifiuti e dall’emissione di gas sintetici. La Svizzera partecipa agli sforzi internazionali volti a limitare il riscaldamento climatico. La legge sul CO2 mira a dimezzare entro il 2030 le emissioni di gas a effetto serra rispetto ai livelli del 1990.