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Pubblicato il 15 novembre 2025

Come Ginevra è diventata la Silicon Valley dei profumi e degli aromi

Ginevra è nota mondialmente come centro della diplomazia e del savoir-faire orologiero. Ma il Cantone francofono è anche un polo internazionale in fatto di profumi e aromi e ospita i due principali attori mondiali in questo settore. Ripercorriamo insieme questa storia di successo sin dai suoi albori.

Cinque flaconi di profumo di forme e colori diversi disposti su una superficie chiara davanti a rose rosa, petali secchi e alcuni mandarini. EN: Five perfume bottles of varying shapes and colour

Leader globale

Il profumiere francese Jean-Jacques Guerlain scrisse una volta in un articolo pubblicato sul «Journal de Genève»: «L’industria svizzera dei profumi, dopo un inizio modesto, si è progressivamente imposta grazie ai suoi successi... oggi è leader del mercato, una posizione che si è assicurata grazie alla costante ricerca della perfezione». Queste parole, scritte nel 1955, continuano a essere vere anche a distanza di decenni.

Oggi Ginevra si fregia del titolo di «Silicon Valley delle fragranze e degli aromi». È infatti in questo Cantone francofono che vengono creati i profumi e gli aromi più celebri del mondo, utilizzati anche in prodotti di uso quotidiano come i saponi e l’acqua di colonia. «Ginevra è diventata un centro di riferimento globale per gli aromi e le fragranze grazie alla sua tradizione storica e alla sua capacità di innovare», spiega il Dipartimento dell’economia e del lavoro del Cantone di Ginevra.

Secondo le statistiche elaborate dal Cantone, le aziende della regione rappresentano da sole il 30% del mercato globale. Circa l’11% delle persone impiegate nel settore industriale lavora nel comparto dei profumi e degli aromi, tra cui 10’000 specialiste e specialisti altamente qualificati. Complessivamente questo ramo genera circa il 12% delle esportazioni ginevrine e rimane uno dei comparti primari della città, insieme al settore orologiero e quello delle spedizioni e del commercio.

Veduta aerea di un complesso industriale sul fiume, con vari edifici, parcheggi, filari di vigneti e una zona residenziale sullo sfondo.

Gli ingredienti del successo

Fin dal XIX secolo Ginevra presentava numerosi vantaggi per le aziende produttrici di profumi: la vicinanza al fiume Rodano – le cui acque potevano essere utilizzate per i processi di raffreddamento e per la produzione di elettricità nella centrale idroelettrica di Chèvres appena costruita –, ma anche il fatto che «Ginevra confinasse con la Francia e stesse intessendo relazioni con l’industria chimica organica della regione di Lione». «Era facile avviare collaborazioni con i profumieri di Parigi, Grasse o Lione», scrive Gérard Gandillon, ex direttore tecnico di Givaudan-Roure, in un articolo del 1998 pubblicato dalla New Swiss Chemical Society. Ma questi erano solo alcuni degli ingredienti chiave per un’industria in pieno sviluppo.

Il know-how chimico e la fucina di talenti erano un altro atout.

La Svizzera ha una lunga tradizione scientifica ed è stata un laboratorio per lo sviluppo della chimica organica nel XIX secolo.
Tomas Roztocil, portavoce di Givaudan

«Questo ha aperto nuove opportunità per l’industria degli aromi e delle fragranze, che all’epoca si basava in gran parte sull’estrazione di essenze naturali da fonti vegetali e animali».

Veduta aerea in bianco e nero di una fabbrica chimica sul fiume, con diversi edifici, strada d’accesso e aree boschive circostanti.

Una storia scritta da due aziende

Tuttavia, l'ascesa di Ginevra come centro nevralgico dei profumi e delle fragranze può essere in gran parte attribuita alla nascita di due aziende nel 1895: Givaudan e dsm-firmenich. Nel 2023, Firmenich si è fusa con DSM ed è diventata dsm-firmenich. Insieme, i due maggiori produttori mondiali di aromi e fragranze, Givaudan e dsm-firmenich, generano oltre 20 miliardi di franchi di fatturato ogni anno.

La prima fu fondata dai fratelli Léon e Xavier Givaudan, che decisero di aprire un piccolo laboratorio a Zurigo. Nel 1898 si trasferirono a Vernier, nei pressi di Ginevra, perché il panettiere del loro quartiere si era lamentato del profumo di violetta che proveniva dal loro laboratorio. In quel periodo, maestri profumieri e chimici tra cui Marius Reboul lavorano alle note floreali del lillà e del garofano, che diventeranno un successo della casa Givaudan. «All’inizio del XX secolo Givaudan è stata una delle prime aziende a sfruttare il potenziale della chimica organica per sviluppare fragranze sintetiche», racconta Roztocil.

Due persone con abbigliamento protettivo parlano davanti a un impianto industriale con tubi e contenitori di plastica.

Nello stesso periodo, anche Firmenich, diventato dsm-firmenich si sta facendo un nome come azienda di profumi. Fondata nel 1895 nel capanno del giardino di Charles Firmenich dal chimico Philippe Chuit e dall’uomo d’affari Martin Naef, dopo soli tre anni apre una nuova sede con 20 dipendenti a La Jonction. Una delle prime molecole create dall'azienda è Iralia, una nota floreale con una punta di violetta ancora oggi in commercio. È stata usata persino in L’Origan, il profumo di François Coty con una fragranza floreale orientale, vera icona del XX secolo.

Nel 2023, attraverso una fusione tra pari, è stata creata dsm-firmenich. In qualità di innovatori nel campo della salute, della nutrizione e della bellezza, l'azienda continua a riscuotere successo e a portare progresso sul territorio ginevrino e oltre. «È una calamita per profili scientifici specifici, tra cui specialisti di fragranze e sapori», afferma Ingvild Van Lysebetten, Chief Communications Officer di dsm-firmenich. L'azienda sostiene che la regione offre accesso a talenti, università di primo piano e istituzioni finanziarie.

Donna in camice da laboratorio con guanti blu, che maneggia un becher su un banco di lavoro con flaconi e scaffali di prodotti chimici.
Ricercatori in camice bianco lavorano in un laboratorio, maneggiando campioni liquidi con pipette e guanti protettivi.

Un ecosistema a 360 gradi

Oltre alle due case leader, Ginevra continua ad attrarre startup e piccole e medie imprese che operano nel settore degli aromi e delle fragranze. «Nel tempo, nella regione si è sviluppato un ecosistema a 360 gradi, con attori più o meno grandi», afferma Roztocil. Oggi, a Ginevra e dintorni sono attive circa 400 aziende chimiche. «La presenza della concorrenza stimola il business e le nuove idee, e ci spinge ad alzare l’asticella dell’eccellenza nella nostra creatività e nelle soluzioni innovative», osserva Van Lysebetten.

Una donna seduta a una scrivania annusa un campione di profumo, circondata da strisce olfattive ed esempi in un ambiente di lavoro neutro.

Questa innovazione ha assunto molte forme. Il primo aroma al mondo creato dall'intelligenza artificiale (dal sapore di manzo leggermente grigliato) è nato nei laboratori dsm-firmenich. Nel frattempo, la società svizzera quotata in borsa Givaudan è stata la prima casa di profumi a lanciare una piattaforma tecnologica che sviluppa prodotti che proteggono il microbioma della pelle. Il fascino (e il profumo) di Ginevra non sembra affievolirsi, almeno per il momento. «Ginevra è parte integrante della nostra eredità e una sede strategica nella nostra rete globale integrata di attività», afferma Van Lysebetten.