Passare al contenuto principale

Pubblicato il 8 maggio 2026

Riciclaggio

Nonostante il consumo superiore alla media, la Svizzera è spesso citata come esempio per il suo sistema di riciclaggio, dalla raccolta alla differenziazione fino al riutilizzo dei rifiuti. La Svizzera dispone infatti di un’infrastruttura efficiente e il settore pubblico promuove attivamente ogni forma di riciclaggio.

Grande quantità di bottiglie PET per bevande compresse.

I rifiuti sono lo specchio del nostro comportamento di consumo. La Svizzera presenta uno dei più elevati livelli di produzione di rifiuti pro capite al mondo. A causa della forte crescita economica, tra il 1970 e il 2010 la produzione di rifiuti è più che raddoppiata, passando da 309 kg a 706 kg per persona. In seguito, grazie a diverse misure, tale crescita si è attenuata e da alcuni anni si osserva una diminuzione: nel 2024 ogni persona ha prodotto in media 670 kg di rifiuti. Con il passare del tempo, la Svizzera è diventata uno dei paesi leader nel settore del riciclaggio.

Oggi, in Svizzera, il 52 % dei rifiuti viene riciclato e il 48 % trasformato in energia negli inceneritori.

Infografica

Un sistema pubblico-privato

La Svizzera dispone di un sistema di gestione dei rifiuti ben funzionante che coinvolge attori pubblici e privati, e ha emanato numerose disposizioni di legge per incoraggiare la corretta gestione dei rifiuti. Le materie prime sono rare e costose, pertanto i cicli dei materiali devono essere chiusi. Questo sistema è parte integrante di una politica delle risorse sostenibile e globale, nella quale le società di riciclaggio rappresentano un ramo economico specializzato.

Smaltimento dei rifiuti

Vi sono molti modi per smaltire i rifiuti. La Svizzera predilige il riciclaggio, ovvero il riutilizzo immediato di prodotti usati, oppure la valorizzazione materiale, ovvero il recupero di materie prime secondarie a partire da rifiuti. Un altro tipo di smaltimento consiste nella valorizzazione energetica negli inceneritori di rifiuti domestici. Se questo non è possibile per motivi tecnici o se questa soluzione non è economicamente sostenibile, i rifiuti sono depositati in discariche controllate dopo essere stati debitamente trattati.

Rifiuti urbani

La carta, il vetro e i rifiuti verdi rappresentano la parte più consistente dei rifiuti urbani. Circa la metà di questi viene raccolta separatamente e riciclata. In Svizzera sono disponibili ovunque – gratuitamente – punti per la raccolta differenziata di carta e cartone, per il vetro, le bottiglie in PET, le lattine e i barattoli in alluminio. Il riciclaggio è disciplinato da regole ben precise: l’ordinanza sugli imballaggi per bevande (OIB), per esempio, fissa al 75 % le quote minime di riciclaggio per gli imballaggi in vetro, PET e alluminio. Se tale quota non viene raggiunta, le autorità possono introdurre un deposito. Sono inoltre molto diffusi contenitori di raccolta gratuiti per i tessili, mentre gli apparecchi elettrici ed elettronici difettosi possono essere restituiti presso i punti vendita al dettaglio.

Protezione dell’ambiente

La Svizzera destina quasi il 2 % del suo PIL alla protezione dell’ambiente. La maggior parte di questa spesa viene impiegata per gestire i rifiuti e le acque reflue. L’alimentazione, il consumo energetico e la mobilità sono i fattori principali all’origine del carico ambientale.

Economia circolare

Povera di materie prime, sin dagli anni Ottanta la Svizzera promuove approcci verso un’economia circolare. Quest’ultima comprende tutto il ciclo dei materiali e dei prodotti, fino al riciclaggio. Il modello circolare si è affermato soprattutto nella gestione dei rifiuti. Le misure della Confederazione a favore dell’economia circolare si basano sul principio di precauzione e su quello di causalità («Chi inquina paga»), sullo stato della tecnica e sull’innovazione nonché sulla collaborazione con l’economia ai sensi della legge sulla protezione dell’ambiente.

Bilancio ecologico

Non tutte le misure che chiudono un ciclo sono ecologicamente vantaggiose, ecco perché il ruolo del bilancio ecologico è fondamentale. Valuta infatti la rilevanza ecologica di una misura legata all’economia circolare tenendo in considerazione tutti gli effetti sull’ambiente nel corso dell’intero ciclo di vita, a beneficio dell’ambiente e dell’economia. Inoltre, l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) collabora con associazioni che promuovono l’economia circolare.