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Pubblicato il 27 maggio 2019

Svizzera: terra di ciclisti

Le vertiginose strade dei passi alpini e gli incantevoli sentieri lungo i corsi d’acqua e attraverso le pianure formano il panorama ciclistico svizzero che ormai da tempo ha conquistato gli appassionati delle due ruote svizzeri e stranieri. Partiamo quindi alla scoperta dei fattori che hanno decretato questo successo.

Due ciclisti su una strada vicino a un albero, con un lago e colline sullo sfondo.

Il trasferimento della sede dell’Unione Ciclistica Internazionale (UCI) da Parigi in Svizzera nel 1969 (dapprima a Ginevra, oggi ad Aigle) aveva una ragione ben precisa: in Svizzera il ciclismo è vissuto in prima persona.

11 000 chilometri di piste ciclabili

Gli appassionati di ciclismo beneficiano dell’iniziativa «La Svizzera in bici », che dal 1998 ha creato una rete nazionale di percorsi ciclabili.

L’immagine mostra dei cartelli stradali all’incrocio che indicano varie destinazioni per ciclisti.

Su 11 percorsi nazionali e oltre 50 percorsi regionali, tutta la Svizzera può essere esplorata su due ruote – in totale su 11 000 chilometri di piste ciclabili segnalate. E alla fine dell’anno, il contachilometri nazionale mostra un totale cumulato di circa 150 milioni di chilometri percorsi. Nel 2021, il 61 % delle famiglie svizzere possedeva almeno una bicicletta e ogni anno vengono acquistate circa 300 000 nuove biciclette.

In Svizzera la qualità della vita riveste da sempre una grande importanza. Non sorprende quindi più di tanto che alcune volte all’anno le due ruote riescano a scacciare il traffico motorizzato dalle strade. Una domenica all’anno in quasi tutte le regioni della Svizzera si svolge infatti «SlowUp» su un percorso tra i 25 e i 60 chilometri, spesso un circuito chiuso al traffico motorizzato, durante il quale le strade sono a completa disposizione di ciclisti, pedoni e pattinatori in linea.

Trasporti pubblici e regioni sciistiche in prima linea

Le Alpi svizzere sono particolarmente apprezzate dai mountain biker e dai cicloamatori: davanti agli occhi dei turisti delle due ruote provenienti da tutto il mondo si aprono panorami mozzafiato che regalano la più assoluta libertà. Alla fine di ogni mese di agosto, ad esempio, 2500 patiti della montagna di 34 nazioni partecipano all’avventura ciclistica «Swiss Cycling Alpenbrevet» che prevede la scalata anche di cinque passi.

L’immagine mostra una strada tortuosa in una zona montuosa con ciclisti che viaggiano su di essa.

Durante i mesi invernali le montagne sono prese d’assalto da sciatori e snowboarder, mentre in estate diventano il regno di mountain biker e downhiller. Le regioni sciistiche svizzere possono così utilizzare le infrastrutture esistenti anche durante i periodi senza neve e accogliere turisti da tutta la Svizzera, e in particolare dalla Gran Bretagna, dalla Germania e dai Paesi del Benelux.

I trasporti pubblici sono un partner particolarmente importante degli appassionati di ciclismo. Le Ferrovie federali svizzere (FFS) offrono un servizio speciale per trasportare le biciclette fino alla stazione desiderata, sgravando del tutto i ciclisti dal faticoso trasporto della bici.

L’immagine mostra quattro persone con biciclette su una banchina della stazione.