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Pubblicato il 25 marzo 2025

Sei ragioni alla base del successo del cioccolato svizzero

Perfetta espressione del potenziale innovativo e del senso della tradizione, il cioccolato è il fiore all’occhiello della Svizzera e contribuisce a forgiarne l’immagine nel mondo intero. Ma come si spiega il suo successo? Ecco a voi la risposta condensata in sei punti.

Vista dall’alto di una ciotola con cioccolato fuso, circondata da cacao in polvere, ciotola di zucchero, mandorle, pezzi di cioccolato e una frusta.

1) La Svizzera, terra pioniera del cioccolato

Grazie ad alcuni pionieri, la Svizzera fu uno dei primi Paesi a produrre cioccolato. Nel 1819 François-Louis Cailler apre un impianto per la lavorazione meccanica a Corsier-sur-Vevey, sulle alture del lago di Ginevra. Nel 1826 è la volta di Philippe Suchard, che fonda una fabbrica di cioccolato a Serrières, nel Cantone di Neuchâtel. Fino alla fine del XIX secolo i cioccolatai si moltiplicano, decretando la popolarità del cioccolato in Svizzera e consentendo di acquisire un savoir-faire in questo mestiere.

2) Il binomio vincente: cioccolato + latte

Nel 1875 Daniel Peter ha l’idea di abbinare il cioccolato al latte. Dopo vari tentativi nella sua fabbrica di Vevey trova la giusta miscela e di lì a poco riscuote grande successo: da quel momento il cioccolato verrà definitivamente associato alla Svizzera.

Confezioni di tavolette di cioccolato Cailler impilate, in cima una confezione lilla con quadratini di cioccolato e piccolo secchio di latte illustrati.

3) Si scioglie sulla lingua, grazie ad una tecnica scoperta nel 1879

La consistenza del cioccolato svizzero è un altro elemento fondamentale. La sua finezza e la sua untuosità sono ottenute con una tecnica innovativa detta «concaggio» che permette di omogeneizzare il prodotto esaltandone gli aromi. Questa tecnica e l'invenzione del cioccolato fondente sono opera di Rodolphe Lindt, che nel 1879 era a capo di una fabbrica con sede a Berna.

4) Un’industria creativa sempre alla ricerca di nuove idee

L’industria svizzera del cioccolato è fedele alla tradizione, ma continua a innovare mettendo continuamente a punto nuove ricette e nuove tecniche. È questo uno dei segreti del suo successo. Spesso si tratta di piccoli cambiamenti che migliorano i processi di fabbricazione. Anche gli scienziati si ingegnano, alla ricerca di nuovi processi, e condividono poi le loro scoperte con l’industria del settore. È il caso per esempio del Politecnico federale di Zurigo (PFZ).

Espositore in vetro con cioccolato artigianale: file di tartufi, ganache, quadratini e praline assortite su vassoio.

5) La qualità, un requisito tipicamente svizzero

I prodotti svizzeri sono generalmente rinomati per la loro qualità e il cioccolato non fa eccezione. Nella pratica, la qualità riguarda la scelta delle materie prime, ma è legata anche al know-how industriale. Secondo Chocosuisse, un buon cioccolato deve fondersi sulla lingua senza impastarla né lasciare una sensazione sabbiosa. In bocca si devono cogliere aromi fini e delicati, e nell’insieme un sapore armonioso, senza retrogusti. L’associazione professionale Chocosuisse, che riunisce 18 aziende, ha redatto un decalogo settoriale e vigilia sulla qualità.

6) Gli svizzeri sono grandi consumatori di cioccolato

Veri specialisti della materia, gli svizzeri sostengono con convinzione la loro industria nazionale e con un consumo annuo medio pro capite di 10, 12 chilogrammi sono tra i più grandi divoratori di cioccolato del mondo!

Primo piano di una donna che morde una tavoletta di cioccolato con nocciole, avvolta parzialmente in una pellicola argentata.